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Il Blog di Gianluca Rossetto D.O.
20 set 2015

Traumi da parto: Lesione del plesso brachiale nel neonato

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Uno dei traumi che può subire il neonato durante il parto, in seguito a complicanze, è rappresentato dalla lesione del plesso brachiale. E’ dovuto a uno stiramento per distocia di spalla (intrappolamento della spalla durante la fase di uscita), presentazione podalica o iperabduzione del collo nella presentazione cefalica. I danni possono essere dovuti a semplice stiramento, emorragia del nervo, lacerazione di esso o della radice o avulsione delle radici con interessamento del midollo cervicale. Si possono verificare danni traumatici associati (p. es., fratture della clavicola, dell’ omero o sublussazioni della spalla o delle vertebre cervicali).

La paralisi del plesso brachiale superiore (C5- C6) interessa i muscoli delle spalle e del gomito, mentre quella del plesso inferiore (C7-8 e T1) interessa principalmente i muscoli dell’avambraccio e della mano. La prognosi dipende dal tipo di danno della radice del nervo e dalla parte interessata.

La paralisi di Erb, causata da una lesione a carico del plesso brachiale superiore, è caratterizzata da adduzione e rotazione interna della spalla con pronazione dell’ avambraccio; è frequente la paralisi omolaterale del diaframma. Il trattamento prevede la protezione della spalla dai movimenti eccessivi, mediante l’immobilizzazione del braccio al di sopra dell’addome e la prevenzione delle contratture mediante esercizi delicati e quotidiani di mobilità passiva sulle articolazioni coinvolte, a partire da 1 settimana. di vita.

La paralisi di Klumpke deriva da un danno del plesso inferiore e comporta la paralisi della mano e del polso, spesso associata omolateralmente alla sindrome di Horner (miosi, ptosi, anidrosi facciale). Gli esercizi di mobilità passiva rappresentano l’unico trattamento richiesto.

Solitamente né la paralisi di Erb né quella di Klumpke sono associate a un’evidente perdita di sensibilità (che suggerisce uno stiramento o un’avulsione). Tali condizioni, generalmente, migliorano rapidamente, ma i deficit possono persistere. Se persiste un deficit motorio per più di 3 mesi, può essere utile l’esecuzione di una RMN per determinare l’estensione della lesione del plesso, delle radici e del midollo spinale cervicale. L’esplorazione chirurgica e il trattamento sono stati a volte di aiuto.

Quando è interessato tutto il plesso brachiale è presente immobilità dell’arto superiore interessato e di solito anche perdita della sensibilità. Segni piramidali ipsilaterali indicano l’ interessamento contemporaneo del midollo spinale. Deve essere eseguita una RMN. Può essere coinvolto l’ accrescimento successivo dell’arto interessato. La prognosi per la guarigione è sfavorevole. Il trattamento può comprendere un’esplorazione neurochirurgica. Gli esercizi di mobilità passiva possono prevenire l’insorgenza di contratture.

FONTE: Manuale Merck

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